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Tempo di allergie: facciamo attenzione anche agli occhi

La primavera è alle porte e in molte parte d’Italia i fenomeni allergici sono già comparsi.

I dati più recenti riportano che sono oltre i 10 milioni gli italiani che soffrono di allergie e tra questi ben il 30% sono bambini e le donne sono più del 60%.

Polveri e pollini sono le principali cause che oltre a procurare fastidi più o meno seri che vanno dalle riniti all’asma e sempre più spesso si manifestano irritazione degli gli occhi che si arrossano, tendono a lacrimare copiosamente e spesso si innesca l’infiammazione della congiuntiva (congiuntivite allergica) membrana sottilissima che ricopre il globo oculare.

I responsabili delle allergie sono i cosiddetti allergeni, ossia sostanze (generalmente proteine) che si trovano comunemente negli ambienti in cui viviamo tra cui i più comuni sono sicuramente i pollini, gli acari della polvere e i peli degli animali domestici. In genere tali sostanze non creano alcun problema, ma nei soggetti allergici il contatto con l’organismo e con il sistema immunitario provoca una reazione detta appunto reazione allergica la cui entità dipende da alcuni fattori che possono acuire gli effetti, come la quantità di allergeni con cui si viene a contatto, il tipo di contatto (inalazione, ingestione….) e le caratteristiche soggettive della persona allergica.

L’Italia per la sua conformazione lunga e stretta presenta differenze da zona a zona: in particolare al nord  nei primi mesi dell’anno bisogna stare attenti alla fioritura di Betulla-Nocciolo-Carpino, da Marzo a Luglio invece sono i mesi di Ortica e Parietaria, salice e pioppo in marzo e aprile, la graminacee da maggio fino a settembre.

Negli ultimi anni si è manifestato un esponenziale aumento dei casi di allergia ed in particolare si è diffusa l’allergia che colpisce gli occhi. Nella stragrande maggioranza dei casi si tratta di allergie stagionali, insorgono prevalentemente in determinati periodi dell’anno, soprattutto in primavera con i primi pollini e generalmente continuano a creare problemi per tutta l’estate.

Le cause delle allergie non sono ancora del tutto chiare; le allergie non colpiscono più soltanto soggetti in fase di evoluzione, ma anche adulti e persone in età avanzata. In pratica chi non è allergico può diventarlo nel tempo. La componente ereditaria gioca un ruolo importante ma non determinante e la famigliarità non determina l’allergia a qualcosa. Ovvero se il genitore è allergico alle graminacee non è detto che lo sia anche il figlio, tuttavia il bambino avrà una certa predisposizione alle allergie.

Gli esperti consigliano che per ogni soggetto che manifesta fenomeni allergici è molto importante intervenire quanto prima, rossore oculare, prurito, improvvisa e copiosa lacrimazione sono i sintomi che vanno considerati e attenzionati. Il primo passo è fare le prove allergiche.

Abbiamo detto dell’aumento dei casi di allergie agli occhi ma cosa si deve fare in questi casi? Iperlacrimazione e prurito oculare sono i principali segnali di una reazione allergica; è molto importante resistere alla forte tentazione di strofinarsi gli occhi con le dita; con lo strofinamento si stimola la liberazione di istamina che aumenta il prurito. Inoltre le dita non sono mai estremamente pulite e quindi possono provocare infezioni più o meno gravi.

Oltre ai colliri antistaminici è consigliabile l’utilizzo di lacrime artificiali che svolgono una duplice azione ossia quella di ripristinare il film lacrimale perduto con la lacrimazione e quello di mantenere pulito e rinnovato il film lacrimale su cui tendono a depositarsi gli allergeni.

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